Voglio raccontarvi dell’altro giorno – brevemente, un flash – del profondo malessere provato per un “mancato accordo” con il quale 39 colleghi del Garantista sono stati licenziati. Sono uscita dalla sede del ministero del Lavoro in via Fornovo dove ero andata per firmare l’ultimo atto di questa vicenda in rappresentanza di Stampa romana con un dispiacere vero. Pensavo a quei colleghi, provavo un dispiacere vero nel riflettere su quali potessero essere state le loro aspettative professionali e anche di vita di ciascuno. Detto in una parola, ne avrei fatto volentieri a meno, un atto del genere non mi ha lasciato indifferente. Purtroppo questo epilogo non si è’ potuto evitare. Il curatore ha provato ad affittare o vendere la testata, ma niente. E dopo aver usato tutti gli ammortizzatori possibili e immaginabili si è compiuto questo passo per dare ai giornalisti se non altro la possibilità di avere il sussidio di disoccupazione. Scarsa consolazione. Per tutta la giornata mi sono sentita a disagio, triste. Non è un atto burocratico, niente del nostro impegno di sindacalisti lo è…
- On 25 Marzo 2018, 20:30
Loredana Colace
Categories: Redazioni
Il Garantista, ultimo passo
Tags: Garantista
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