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Ringraziamo chi ha votato Riforma e dignità. Ci batteremo per realizzare il programma

Di Antonio Moscatello portavoce Infofuturo

Grazie.

Grazie ai tanti colleghi che hanno votato.

Grazie ai tanti colleghi che hanno votato per i candidati nella lista di Riforma e Dignità. 

Grazie ai colleghi che si sono candidati nella lista di Riforma e Dignità e che hanno messo il loro impegno, la loro dedizione e la loro competenza a disposizione della categoria.

Congratulazioni agli eletti di Riforma e Dignità: per il Consiglio nazionale Giovanni Innamorati e Francesca Filippi; per il Consiglio regionale del Lazio Sara Menafra e Carlo Picozza. 

Buon lavoro a loro e anche ai colleghi eletti nelle altre compagini.

Dalle urne virtuali e reali sono uscite una buona e una cattiva notizia.

L’esito del voto è stato buono in termini numerici per la proposta di Riforma e Dignità e ci consente di far sbarcare negli organismi quattro colleghi di grande valore, competenza e passione. Questa è la buona notizia, perché sappiamo che faranno di tutto per spingere l’Ordine, in un momento così difficile, verso i territori individuati dalla denominazione stessa della nostra lista: riforma e dignità, appunto.

La cattiva notizia, invece, è che le urne non hanno modificato l’attuale maggioranza di governo dell’Ordine e questo suggerisce che le logiche della precedente consiliatura possano confermarsi, in particolare in un momento in cui una riforma dell’istituzione è urgente, oltre che necessaria. La sfida dell’intelligenza artificiale, la precarizzazione spinta del lavoro giornalistico, la smaterializzazione di molte redazioni, i nuovi modelli di business nel settore che comprimono l’informazione di qualità entro sempre più anguste ridotte, richiederebbero una robusta azione da parte di un Ordine che, invece, appare spinto da logiche ormai superate.

Riforma e Dignità ha presentato un ampio e ambizioso programma per le elezioni. I suoi eletti offriranno agli organi dell’Odg e alla categoria questo contributo di contenuti ed esigenze con un’azione puntuale e pubblica per far sì che l’Ordine cambi radicalmente e possa diventare utile alla categoria. 

Antonio Moscatello:
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