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Pronti allo sciopero

L’assemblea di Infofuturo rinnova l’invito ai colleghi e alla categoria ad una mobilitazione ampia, estesa e compatta per il rinnovo contrattuale.

Il contratto principale di lavoro è scaduto da nove anni.

Nel frattempo le giornaliste e i giornalisti sono stati impoveriti dall’inflazione, dall’abuso dei prepensionamenti che ha compresso gli organici, dall’aumento esponenziale di produttività per le mansioni web e social senza ricorrere a nuove assunzioni e dal ricorso fuori scala ai precari, spesso ricattati da direzioni e aziende.

L’aumento di 150 euro proposto dagli editori con una inflazione che ha mangiato il 20 per cento delle paghe e’ irricevibile.

La mobilitazione che deve passare dallo sciopero attraverso assemblee nelle redazioni, coinvolgimento dei cdr e la presenza di Stampa romana e Fnsi serve a ricordare la centralità dell’informazione come bene comune adeguatamente retribuito in cui gli stipendi sono garanzia di libertà, pluralismo e autonomia professionale.

L’aumento contrattuale a cascata alzerebbe i minimi per le richieste di equo compenso e di parere di congruità con cui da sempre la nostra componente si batte in Fnsi e nell’Ordine dei giornalisti nazionale e regionale.

Infofuturo si caratterizza per la costante tensione alla pace come pratica quotidiana ed esercizio di cittadinanza ad ogni latitudine. Rifiuta con fermezza le logiche di guerra e chiede ai colleghi di custodire questo valore, non venendo meno all’obbligo di raccontare tutte le notizie senza nasconderle, senza escluderle, senza capovolgerne il senso reale come nel caso dello sciopero generale del 22 settembre in cui la scena mediatica sembrava appannaggio di una minoranza, localizzata a Milano, di violenti.

Solo così si rinsalda il patto di lealtà con i cittadini e si riconquista il senso più profondo di servizio alla comunità.

Redazione:
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