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INFOFUTURO: INTENSIFICARE LA LOTTA PER IL CONTRATTO

Massima vigilanza su Casagit, sostegno ad azione Stampa romana

Di Antonio Moscatello – portavoce Infofuturo

Rafforzare le iniziative di lotta a sostegno della trattativa contrattuale, avviare un anno cruciale per Stampa romana, perché elettorale, confermando l’efficace azione dell’Associazione, che si presenta in salute e pronta ad affrontare nuove sfide. Questi gli elementi emersi nell’assemblea di Informazione@futuro che si è tenuta il 4 febbraio, prima riunione del 2026.

TRATTATIVA CONTRATTUALE

Nonostante la riuscita della prima giornata di sciopero della categoria indetta a sostegno della trattativa contrattuale, gli editori si sono dimostrati del tutto refrattari a presentarsi al tavolo delle trattative con proposte che non siano irricevibili.

Stando così le cose, è necessario far ricorso al pacchetto di scioperi messi in campo dalla Fnsi. Sostanzialmente non condivisibile appare l’idea di usare in blocco le giornate di sciopero rimanenti, perché peserebbero molto su buste paga già erose, l’idea emersa dall’assemblea è quella di proclamare lo sciopero in una giornata che possa garantire una più forte risonanza dello sciopero. Diverse le proposte su cui si è discusso, per poterle poi offrire al dibattito nella Fnsi: il giorno dello spoglio del referendum costituzionale o i giorni seguenti, i giorni del Festival di Sanremo, ecc.

In questo contesto è stata rilevata anche la necessità di dare una continuità allo stato di agitazione nell’ambito della vertenza. La proposta aggiuntiva da sottoporre alla Fnsi è quella di approntare un comunicato da sottoporre ai Cdr affinché periodicamente – soprattutto nelle occasioni di maggior esposizione – venga pubblicato/letto a sostegno della posizione sindacale sulla base delle prerogative offerte dal contratto in materia di comunicazioni sindacali.
La scelta del segretario di Stampa Romana di scegliere Barbara Cataldi Cdr Tg3 alla guida della consulta sindacale dell’associazione intende rafforzare il coordinamento con le rappresentanze sindacali di base proprio per sostenere la mobilitazione della categoria e sostenere la nostra agenda di fronte agli editori.

STAMPA ROMANA

L’Assemblea ha confermato il sostegno e l’apprezzamento nei confronti dell’azione dell’Asr in termini di servizi offerti e di azione sindacale. Il segretario, Stefano Ferrante, ha illustrato una serie di iniziative che intende mettere in campo nel 2026 per mantenere alta l’attività dell’Associazione, a partire dall’inaugurazione della nuova sede, passando per un’indagine conoscitiva all’interno delle redazioni con il contributo dei Cdr. Spinta che deve essere forte anche rispetto a temi come quello dell’equo compenso, collegamento con le istituzioni del territorio, vigilanza sul rispetto di condizioni di lavoro adeguate per le giornaliste e i giornalisti del Lazio. Apertura,
inoltre, a iniziative da parte dei colleghi pensionati, per arricchire ulteriormente l’attività a tutto campo dell’Associazione, che presenta bilanci sani e una solida capacità di azione.

Il segretario ha rivendicato un approccio aperto anche alle istanze della minoranza all’interno dell’associazione, anche se questo atteggiamento non è stato colto dall’opposizione che, apparentemente, preferisce uno scontro frontale preconcetto e non propositivo. In un momento in cui sarebbe fondamentale mostrare spirito unitario, come InfoFuturo da sempre fa, sarebbe auspicabile che si riproponesse a Roma una collaborazione che viene invece riscontrata a livello nazionale. Auspicabile, seppur non necessario.

Infofuturo con l’associazione continuerà a spingere sui temi reali della professione. La recente iniziativa sulle edicole e la sua risonanza mediatica dimostrano in modo chiaro ed efficace quanto sia importante non trascurare la filiera della carta quando incida sul giornalismo professionale e industriale. Il report rappresenta un punto di riferimento per le azioni politiche che a livello nazionale e locale possono proteggere e garantire il settore.

CASAGIT

Massima attenzione andrà dedicata alle vicende della Casagit, per evitare che si ripropongano dinamiche che abbiamo già sperimentato in altre istituzioni di categoria. Attualmente, la situazione presenta delle criticità gravi, che fanno pesare sull’insieme dei giornalisti iscritti buona parte del peso della contribuzione rispetto a una platea complessiva ben più ampia. È necessario, per la tenuta del livello di servizi dell’ente e per un senso tutt’altro che astratto di equità, che la contribuzione venga ricalibrata sulla base di un sano criterio di progressività, sulla base dei redditi reali.

ORDINE DEI GIORNALISTI E AUTONOMI

L’assemblea indica come strategica e socialmente rilevante la scelta di sostenere in tutti i modi le rivendicazioni su equo compenso e su pareri di congruità.

Su questo ultimo punto al netto della decisione attesa dal Governo entro la fine del mese, resta fermo l’impegno dell’Ordine dei giornalisti del Lazio a procedere con pareri di congruità in linea con le previsioni contrattuali da fornire ai colleghi autonomi quando il loro lavoro non è retribuito o non è adeguatamente retribuito per fornire pezze di appoggio solide per la rivendicazione in tribunale.

I lavoratori autonomi sono la maggioranza significativa della categoria. Non affrontare i loro problemi e non risolverli ci destina a un inevitabile declino.

Antonio Moscatello:
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