Nasce l’Ordine del Giornalismo

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Abolizione del praticantato controllato dagli editori e accesso alla professione giornalistica con un percorso accademico. E poi cambio del nome per dare un segnale di discontinuità, da “Ordine dei giornalisti” a “Ordine del giornalismo”. Queste le due grandi novità della proposta varata dall’Ordine dei Giornalisti. Un’idea che guarda al futuro, alla necessità di una formazione sempre più di qualità a fronte del moltiplicarsi degli strumenti di comunicazione. Una proposta che, se recepita dal Parlamento, cambierebbe il meccanismo della legge sui giornalisti che ormai ha cinquantacinque anni e che parla alle figure emergenti della comunicazione digitale.

Il testo lascia aperta l’opzione sull’elenco pubblicisti, ma dando due anni di tempo per verificare la possibilità dell’elenco unificato. In ogni caso, anche per i pubblicisti si richiede una laurea triennale e criteri più rigorosi per l’accesso. Sostanzialmente si punta sull’incremento della qualità del percorso di formazione dei giornalisti a fronte della cancellazione del praticantato.

Le linee guide sono state presentate il 17 ottobre con una conferenza stampa a cui ha partecipato anche la Fnsi e saranno illustrate poi a governo e Parlamento, oltre ad essere oggetto di dibattito dentro e fuori la categoria.

Nel documento una forte apertura al mondo delle nuove figure digitali che, per accedere all’albo, dovranno ovviamente condividere la deontologia professionale.

Per approfondimenti:

 

Le linee guida di riforma dell’Ordine

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