Stop ad aumento compensi Casagit. La raccolta firme

Cara collega, caro collega,                                                                    

ti disturbiamo per chiederti se, quale socio Casagit, condividi con noi la necessità di contenere in livelli accettabili le indennità per i ruoli di vertice di Casagit, evitando – come purtroppo avviene in altri enti della categoria – che i compensi per gli amministratori tocchino cifre eccessive. 


Pensiamo di dover contrastare le spinte al rialzo per i compensi, che si agitano nella maggioranza del nuovo Cda Casagit, perché riteniamo che una decorosa retribuzione per il Presidente della Cassa (se in aspettativa non retribuita) non debba comunque superare quella di un caporedattore di una grande testata (Rai, per esempio), mentre per i due vicepresidenti e gli otto consiglieri possa essere confermato il precedente livello di indennità (15 mila euro annui ai vicepresidenti, 4 mila ai consiglieri). Gli incarichi di amministratore della Fondazione dovrebbero continuare ad essere gratuiti e quelli per CasagitServizi dovrebbero rimanere nei livelli precedenti.        
Se sei d’accordo con questa linea di sobrietà, ti chiediamo di sottoscrivere anche tu l’appello al Cda qui riportato in neretto. Basta inviare una mail con scritto “Sì, firmo” con il tuo nome e cognome all’indirizzo mail trasparenzacasagit@gmail.com         

Grazie per l’attenzione e scusa il disturbo.


Testo appello al Cda Casagit

“In qualità di soci Casagit chiediamo al Cda di contenere al massimo le spese per i compensi degli organi sociali, evitando aumenti significativi che sarebbero in evidente contrasto con la sobrietà economica che ha fin qui contraddistinto Casagit e con la attuale difficile situazione della categoria. Chiediamo quindi di non superare per il Presidente di Casagit (se in aspettativa non retribuita) il trattamento economico di un caporedattore di una grande testata e di mantenere ai livelli precedenti l’indennità per vicepresidenti e consiglieri Casagit. Invitiamo inoltre il Cda a confermare la gratuità per gli incarichi nella Fondazione e a limitare al massimo quelli per la società CasagitServizi”. 

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