Bilancio Ordine Lazio: l’azione di controllo di Riforma e dignità

Odg Lazio – Intervento all’assemblea di bilancio del 30 marzo 2022

di Giovanni Dragoni, Carlo Picozza e Pietro Suber 

Care colleghe e cari colleghi,

intervengo a nome dei tre consiglieri eletti nella lista Riforma & Dignità, oltre a me ci sono Carlo Picozza e Pietro Suber, qui presenti. Questa lista è stata la più votata tra i professionisti nel Lazio (52% delle preferenze dei consiglieri eletti tra i professionisti), ma è costretta all’opposizione per il patto di ferro tra la lista della maggioranza uscente sostenuta da Controcorrente e gli eletti dei pubblicisti della lista Gino Falleri 2.0.

Cosa è stato fatto

L’assemblea sul bilancio è anche un momento di riflessione su quanto è stato fatto. Vogliamo brevemente darne conto. Chiediamo che quest’intervento sia allegato al verbale dell’assemblea.

Con tempestività abbiamo subito posto le esigenze più importanti per una categoria segnata dalla crisi indotta dalle scelte degli editori e dalla rivoluzione tecnologica. Sono state insufficienti le risposte del sindacato, come dimostrano gli stati di crisi selvaggi e i prepensionamenti forzati. Il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha lasciato questa sala dopo il suo intervento. Peccato, perché il confronto si arricchisce se si ascoltano gli altri, soprattutto quando le opinioni sono diverse.

La trasparenza dell’Ordine e una miglior organizzazione del sito internet sono un punto chiave, lo abbiamo subito messo sul tavolo. Abbiamo sottolineato come il sito dell’Ordine fosse insufficiente, sia per la carenza di informazioni in generale sia per la mancanza di doverose informazioni sulla trasparenza contabile e amministrativa, nonostante siano obbligatorie per legge in un ente pubblico qual è l’Ordine dei giornalisti. C’è stata una prima risposta positiva del Consiglio regionale. In gennaio all’unanimità è stato deliberato di pubblicare i dati sui compensi versati a consiglieri, revisori, Consiglio di disciplina. Adesso questi dati sono sul sito.

C’è ancora da lavorare per estendere la trasparenza (per esempio i compensi dei consulenti) e per migliorare il sito, continueremo a farlo. Al di là degli obblighi di legge, la trasparenza è un dovere verso tutti gli iscritti all’Ordine, che è sostenuto dalle loro quote. Chiediamo di pubblicare sul sito anche i verbali del consiglio, per trasparenza.

Una richiesta che sosteniamo, ma è disattesa, è quella delle tre revisore dei conti di poter partecipare, come uditrici, a tutte le riunioni del Consiglio, come avviene in base a una precisa norma di legge per il Consiglio nazionale, per conoscere meglio il funzionamento dell’Ordine e poter così meglio esercitare la funzione di controllo. Continuiamo a insistere perché le sedute del consiglio siano aperte alle revisore. In passato ci sono stati revisori ammessi alle sedute, altri ordini regionali li ammettono. Non ci sono norme che lo vietino.

Un tema caldo sono le nomine e le deleghe di lavoro. Abbiamo tenuto ferma l’opposizione alla proposta, fatta dal presidente e sostenuta dalla maggioranza, di inserire tra i candidati al Consiglio di disciplina un iscritto all’Ordine che in passato è stato sospeso per 12 mesi con un provvedimento disciplinare per gravi motivi. Ci siamo fermamente opposti al tentativo di ripescarlo per attribuirgli una delega affatto nuova, quella allo sport. Nomina stoppata. Ci battiamo perché le deleghe di lavoro, in gran parte ancora da attribuire, vengano riconosciute in base a criteri di competenza e professionalità, e solo se necessarie. Vanno evitate le dispersioni di incarichi che rischiano di dilatare i costi di gestione senza valide ragioni. Ma è anche opportuno individuare nuove esigenze della categoria con l’offerta di servizi strategici, per esempio contro il precariato. Quanto si è stanziato per i precari e i colleghi in difficoltà?

Bilancio consuntivo 2021

E ora il bilancio. Nella seduta del Consiglio il 15 marzo abbiamo chiesto chiarimenti su diverse poste. Ricordiamo i dati più rilevanti. Abbiamo chiesto il significato della voce “rimborso consiglieri”, pari a 87.767,50 euro, perché fosse definita rimborso e se non si intendesse invece il “compenso”, come poi è stato riconosciuto. E la voce è stata corretta.

Abbiamo notato che nel 2021 la spesa per “compenso consiglieri” è aumentata di circa 6.900 euro rispetto agli 80.850 del 2020 e che nel complesso le “spese istituzionali” sono aumentate da 90.427,26 del 2020 a 136.693,64 del 2021. Tra queste c’è un “rimborso a pie’ di lista consigliere” di 2.942,61 euro (663,99 nel 2020), ci è stato spiegato che riguarda un consigliere pubblicista che risiede fuori Roma.

Le spese per i beni e servizi sono aumentate da 229.555,05 euro del 2020 a 240.898,49. Notiamo che le “disponibilità liquide”, cioè la cassa, sono diminuite da 1.209.478,51 a fine 2020 a 863.700,37 euro a fine 2021 e ne abbiamo chiesto le ragioni. Il calo è significativo, di 345.778,14 euro, pari a -28,6 per cento.

Bilancio preventivo 2022

Abbiamo chiesto spiegazioni sulla previsione di aumento di 64.529,71 euro (+24%) delle spese per gli organi dell’ente nel 2022, da 263.470,29 a 328.000. Tra queste le spese istituzionali, che comprendono anche i compensi ai consiglieri, aumentano da 136.693,64 a 170.000 euro. Notiamo notare inoltre che è previsto un aumento delle spese per beni e servizi da 240.898,49 a 292.310.

Chiediamo che il bilancio consuntivo 2021 venga pubblicato integralmente sul sito insieme al preventivo 2022, perché per il 2020 sono stati pubblicati solo i “dati essenziali” e la relazione. Chiediamo che il bilancio sia firmato da chi lo redige e rechi la data della relazione, anche quella dei revisori.

Il voto

Alla luce delle risposte che ci sono state in Consiglio, ma soprattutto perché esercitiamo un ruolo di opposizione in modo costruttivo, anche se ferma e vigile, abbiamo ritenuto di esprimere voto favorevole al bilancio 2021 e al preventivo 2022 e lo confermiamo.

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