L’autogol di inpgi 2 sui minimi

di SOS INPGI 

 

 

 

 

Non sappiamo chi siano i tanti freelance che abbiano chiesto a gran voce l’aumento e l’anticipo del tributo, probabilmente sono dei colleghi privilegiati che godono di remunerazioni sontuose e che gli eletti alla gestione dell’INPGI, visto i lauti compensi che percepiscono nello svolgimento del loro incarico possano incontrare e frequentemente in località di villeggiatura “chic”, li immaginiamo insieme tra un coktail party e l’altro richiedere a gran voce ai gestori all’ente di pagare di più e soprattutto prima i tributi per semplificare i loro pagamenti.
Non conosciamo tutti questi freelance ricconi o semplicemente affetti da tafazzismo e non è davvero credibile pensare che siano arrivate innumerevoli e- mail o sacchi di posta all’ indirizzo dell’ INPGI2 per sollecitare tale provvedimento!

In molti, vista la crisi economica, in vacanza non sono andati lo scorso anno e non ci andranno nemmeno questa estate e non sono stati certo felici di vedersi recapitare l’anticipo della scadenza del tributo a fine luglio, aumentata, in concomitanza con la scadenza della rata della Casagit e tanto altro ancora, per questo motivo si sono rivolti ad una componente sindacale, da sempre vicina alle istanze di chi si trova in difficoltà per segnalare il problema.

Questi “cattivoni” del sindacato cui era sfuggita la circolare si sono permessi di chiedere che venisse posticipato il tributo visto il permanere delle condizioni di emergenza provocate dalla pandemia e vista la mole delle scadenze fiscali che si sovrappongono a fine luglio (talmente tante che l’ordine dei commercialisti ha comprato pagine di quotidiani nazionali per richiedere una proroga delle scadenze), anzi, hanno osato di più, hanno chiesto una proroga per il versamento dei tributi anche per i colleghi che hanno percepito un reddito da lavoro autonomo non superiore ai 30 mila euro e alla fine, mostrando il loro vero “lato oscuro” hanno fatto tutto questo non nelle stanze chiuse dell’Ente o inviando una circolare in criptico burocratese, i “cattivoni” hanno utilizzato i “social”, così che tutti potessero leggere! E poi, colpo di teatro, hanno avuto anche l’ardire di chiedere chi avesse firmato il provvedimento, chissà forse la prossima volta, in occasione delle elezioni della gestione separata i colleghi sapranno chi non votare….

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