IL MERCATO C’E’ – MA BISOGNA ANDARCI


Di Stefania Tamburello – candidata con Insieme per Casagit

Casagit ha reagito al calo del numero dei giornalisti, decimati dalla crisi dell’editoria, imboccando l’unica strada possibile, l’apertura al mercato. Una scelta condivisa e unanime. Ma non basta scegliere, perché la strada che si decide di intraprendere bisogna poi percorrerla. Anche con una adeguata rapidità.

Il mercato delle polizze sanitarie ha vissuto negli ultimi anni un grande fermento perché lo spazio disponibile per integrare l’offerta del welfare pubblico è molto ampio e soprattutto perché il numero degli italiani che si rivolgono al privato, senza assicurazione, è davvero molto alto. E perché i colossi dell’assicurazione si sono accorti, a partire dal 2010, che il settore sanitario poteva riservare grosse opportunità di guadagno. Certo l’epidemia Covid ha rallentato ogni cosa e ha messo in evidenza la situazione della sanità con le sue lacune, le sue esigenze e i suoi spazi vuoti.  Casagit Salute deve essere pronta a muoversi.

I grandi gruppi assicurativi che dominano il mercato hanno affinato le loro proposte, individuando, anche con l’aiuto della tecnologia e del ricorso al digitale, le formule più adatte per rispondere alla domanda di garanzie familiari e collettive, tramite accordi con aziende o con associazioni professionali. La concorrenza è quindi agguerrita, con 10 società (RBM,Generali, Unisalute, Allianz, Unipolsai, Reale Mutua, Intesa Sanpaolo, Axa, Incontra, Cattolica) su 77 complessive che controllano circa il 76% del mercato.

Casagit deve quindi tempestivamente mettere in atto il lavoro di analisi e progettazione fatto negli ultimi due anni, abbandonando ogni lungaggine (quale si è rivelata per esempio la ricerca di un nuovo logo) e cominciando ad agire concretamente: come noi di Insieme per Casagit ci proponiamo di fare, con ben chiaro lo scenario nel quale dovremmo muoverci nei prossimi mesi.

L’assicurazione sanitaria dei giornalisti ha un prezioso know-how da mettere a disposizione di altre categorie facendo soprattutto leva sulla sua esperienza di assistenza solidale e sostenibile: quella appunto non determinata dall’esigenza del solo profitto, propria degli altri attori in campo, che per esempio lasciano soli i malati più anziani o cronici. Tale esperienza deve essere un atout importante perché i settori più scoperti nella sanità privata e pubblica, nei quali Casagit potrebbe diventare protagonista, sono quelli della non autosufficienza, dei servizi alla persona e dell’assistenza a tutto campo, dalla prevenzione alla cura del disagio e all’accompagnamento alla vecchiaia.

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