Stampa Romana: bilancio in pareggio
di Lazzaro Pappagallo Giunta FNSI e direttivo ASR e Paolo Rubino tesoriere e segreteria ASR
Sono almeno dieci anni che i bilanci dell’associazione Stampa Romana registrano, con l’evidenza dei numeri, la continuità di una gestione improntata alla sobrietà ed al rilancio, all’efficienza nei conti senza aver mai frenato ma, anzi, continuando ad accelerare l’impegno che ci contraddistingue a tutela delle colleghe e dei colleghi.
E’ stato così per i bilanci chiusi in attivo dal 2017 al 2021, dopo aver rimesso in ordine conti che erano in rosso, sistemandone nel rispetto della legge le poste di attivo e passivo, salvato l’Associazione dalla chiusura per fallimento, e accantonando in quegli anni risorse che ora sono vitali.
E’ così anche per il bilancio 2024, approvato dal direttivo, che se si guarda al risultato della sola gestione dell’associazione torna ad un sostanziale pareggio: una perdita di solo 1.500 euro.
E’ un risultato importante, che nessuno avrebbe potuto prevedere, per quanto è positivo, di fronte alle difficoltà di bilancio che stiamo affrontando da quando un fattore esterno ha determinato un forte squilibrio: la drastica riduzione dei contributi dell’Inpgi dopo il tracollo della gestione principale del nostro istituto di previdenza e il passaggio in Inps della gestione principale sostenuto da questa dirigenza che ha garantito la salvezza delle pensioni senza decurtazioni. Per ‘misurare’ quanto sia positiva questa chiusura di bilancio basti pensare che rispetto all’esercizio 2020 la riduzione annua dei contributi Inpgi all’associazione è di circa 190mila euro.
Formalmente il 2024 è il terzo anno in rosso per 41.504 euro: è una perdita dovuta quasi interamente ad una necessaria formalità che è solo contabile. Bisognava prendere nota correttamente di un contributo di 40mila euro della Fnsi che va iscritto in bilancio come un debito ma che è stato concesso a fondo perduto. La Fnsi lo ha erogato prevedendo condizioni per cui alla scadenza, a fine 2026, non dovrà essere restituito. Sono 40mila euro che vanno nella casse dell’Associazione, risorse utili, preziose in questa fase di necessario impegno per tornare ad un riequilibrio strutturale dei conti. Contabilmente sono una voce in rosso nel bilancio 2024 così come diventeranno una voce in attivo nel bilancio 2026.
Non è un meccanismo facile da spiegare. Proviamo una simulazione: se quel prestito non ci fosse mai stato il bilancio si sarebbe chiuso vicinissimo al pareggio, in perdita per solo 1.500 euro. E’ questo il dato da considerare se si vogliono misurare i progressi dopo la perdita da 62.814 registrata nel bilancio dell’anno prima. E rispetto a questo dato, in pratica, abbiamo 40mila in più e non 40mila euro in meno. Sono 40mila euro che vanno ad incrementare e non a ridurre le risorse che l’associazione ha in cassa.
L’attuale patrimonio è costituito in larga misura dalle risorse accumulate con i bilanci in attivo dal 2017 al 2021, ora preziose perchè ci stanno permettendo di coprire le perdite, ci stanno dando il tempo di lavorare ad una soluzione strutturale anche sulla sede dopo il trasferimento della proprietà da Inpgi a privati dei due piani della Torretta e di garantire un riequilibrio stabile dei conti: un tema su cui c’è piena consapevolezza e massimo impegno da parte dei consiglieri eletti nel direttivo .
La contrazione dei ricavi, di anno in anno, è ormai considerata “fisiologica” per la incessante crisi dell’editoria, le chiusure aziendali, i pensionamenti anticipati. E’ stata bilanciata, tra le altre cose, dalla stretta attenzione che prosegue nella gestione delle risorse e nel contenimento dei costi: nel 2024 i ricavi complessivi si sono ancora ridotti, di circa 24.900 euro, ma con la riduzione dei costi complessiva più alta, sono stati ‘risparmiati’ altri 46.200 euro: è un dato significativo e si somma ai risultati raggiunti negli anni precedenti con una spending review che, di bilancio in bilancio, era già stata portata al limite.
Aggiungiamo un dato politico.
Il contributo della Fnsi e’ il frutto dell’azione e della proposta avanzata da Lazzaro Pappagallo e dal segretario di Stampa Romana Stefano Ferrante nella giunta FNSI .
Consapevoli dei rischi per le associazioni territoriali causati dalla perdita dei contributi Inpgi hanno avanzato una richiesta di intervento attingendo ai fondi federali e trovando la sponda della Federazione nella parte tecnica e nella proposta finale avanzata dalla segretaria Alessandra Costante.
Chi oggi si astiene sul bilancio della Romana ovvero Controcorrente Lazio non ha fatto nulla per destinare risorse di questo tipo all’associazione, mentre il caso del buco di 156mila euro nelle casse Usigrai ha determinato la spaccatura dell’unità sindacale in Rai. E la nascita di Unirai si è tradotta per stampa romana nella cancellazione dall’associazione di centinaia di colleghi riducendone così le entrate.
Chiunque vorrà in futuro dare un contributo alla vita associativa guidandola dovrà percorrere un sentiero politico di unità della categoria e garantire serietà, equilibrio e prudenza nella gestione dei conti. Esattamente la strada tracciata da Infofuturo negli ultimi dieci anni.