A proposito di privacy, liste elettorali e agibilità sindacale

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“Violate le regole elementari della democrazia” a Stampa Romana. Lo denunciano i colleghi di “Controcorrente”. Sarebbe un bel titolo ad effetto se non fosse un falso. E sorprende non poco la loro presa di posizione e il loro esposto ai probiviri dell’Asr sul problema dell’accessibilità all’elenco degli iscritti con la relativa denuncia di “inagibilità sindacale” visto che all’ultimo direttivo di Stampa Romana dedicato alle prossime elezioni per l’elezione dei delegati al congresso Fnsi e a quello dell’Asr il tema è stato affrontato e si era convenuto su un percorso preciso.

Vista la normativa a tutela della privacy, i pareri legali acquisiti dal segretario dell’Asr Lazzaro Pappagallo, responsabile anche penalmente del rispetto della normativa sulla tenuta degli elenchi, le oggettive esigenze delle componenti impegnate nella campagna elettorale, tenendo anche conto delle indicazioni di massima fornite dalla Fnsi, si era deciso di affidare alla commissione elettorale – dove tutte le componenti sono rappresentate – la gestione del problema, invitandola a sottoporre il quesito dell’accessibilità agli elenchi agli uffici del Garante per la privacy. Al parere ricevuto si sarebbe attenuto il segretario dell’Asr.

Un percorso complicato per tutti. Va puntualizzato. Nessuno ha avuto un vantaggio. I colleghi e le colleghe candidati o firmatari le liste di informazione@futuro, come tutti gli altri, hanno dovuto verificare individualmente le loro posizioni di iscritti. Un rigore e un’imparzialità di cui sono stati garanti gli uffici dell’Associazione cui va dato atto della loro terzietà. Li ringraziamo.

Per queste ragioni le insinuazioni e le accuse sono irresponsabili e da respingere. Non è su questo piano che si costruisce un sindacato nuovo a garanzia dei colleghi. Il momento che vive la categoria è difficile, le sfide sono alte. Serve progettualità, senso di responsabilità, rispetto dei colleghi e apertura al confronto. Non è alimentando campagne di insulti e falsificazioni, e sfuggendo il confronto sul merito dei temi concreti che si fa un servizio ai colleghi. Il clima della rissa non ci interessa. Ma lo stigmatizziamo, perché indica povertà di argomenti e facili strumentalizzazioni. Invitiamo tutti al senso di responsabilità. Facciamo del confronto tra progetti diversi e quindi del pluralismo una ricchezza per tutti i colleghi. Questo è e sarà il nostro impegno.

Roberto Monteforte, portavoce di Informazione@futuro
Stefano Romita, portavoce di informazione@futuro al direttivo di Stampa Romana

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