Lavoro e Libertà, il documento politico sindacale sostenuto da informazione@futuro al Congresso Fnsi

Di seguito pubblichiamo il documento politico sindacale di Lavoro e Libertà che informazione@futuro ha sostenuto al Congresso federale di Levico Terme.

LAVORO E LIBERTÀ

Noi vogliamo tornare alle radici del sindacato. Riportare il lavoro al centro dell’azione sindacale della Fnsi. Difendere la libertà di colleghe e colleghi di lavorare e di raccontare la realtà, lontani da ogni condizionamento, dallo sfruttamento, dalla pubblicità, dalla politica, dai poteri economici, dalle fake news. Recuperare la consapevolezza e l’orgoglio della funzione sociale di garanzia della nostra professione per una compiuta democrazia, come scritto nella Costituzione. Ricostruire la credibilità e l’autorevolezza della nostra categoria attraverso il giornalismo di qualità: è questa l’unica strada per riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica e per allargare l’universo degli utenti del sistema dell’informazione giornalistica.

Negli ultimi quattro anni la dirigenza della Fnsi non è stata in grado di affrontare l’emergenza del lavoro: di fronte alla sfida dell’algoritmo, si è dimostrata incapace di dare risposte ai colleghi e di tracciare una strada per uscire dalla crisi. Anche la relazione del segretario uscente in apertura di questo Congresso non ha indicato nessuna soluzione né ha suggerito prospettive per il futuro.

Il Sindacato che noi vogliamo deve:

  • Difendere i diritti economici e professionali di tutti i giornalisti: contrattualizzati e freelance, collaboratori e colleghi sfruttati
  • Rilanciare la contrattazione, in un percorso partecipato, democratico e trasparente, rifiutando norme discriminatorie all’interno della professione, riaffermando contemporaneamente valore unificante e centralità del contratto nazionale
  • Considerare tutti gli editori come controparte del nostro sindacato, senza la tentazione di dividerli tra buoni e cattivi
  • Trovare la forza politica per essere la prima, fondamentale e concreta linea di difesa dei colleghi e della professione, senza sminuirsi nel ruolo di sindacato delle vertenze legali
  • Valorizzare nei fatti e nella sostanza tutte le voci interne e utilizzare il dissenso come risorsa di arricchimento delle sue politiche: al progressivo indebolimento della democrazia e delle forme di rappresentanza il sindacato è forte solo ampliando strumenti e pratiche di reale democrazia interna e di partecipazione
  • Muoversi verso i più giovani giornalisti, le colleghe e chi si è allontanato dalle Associazioni, proponendo modelli di partecipazione, risposte alle differenti richieste e servizi mirati alle loro esigenze
  • Supportare e affiancare l’azione dei Comitati e Fiduciari di redazione, per evitare che diventino ostaggio dei direttori e degli uffici del personale e con l’obiettivo di farli sentire parte essenziale delle decisioni del sindacato
  • Rafforzare gli enti di categoria perché siano messi in condizione di continuare a garantire le prestazioni, che sono il vero valore da difendere.

Il nostro futuro e il nostro lavoro si realizzano solo con un Sindacato intelligente, democratico e moderno.

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