RomanaLab: più rappresentanza per i giornalisti

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Non è un mistero per nessuno. Oggi esistono ampie categorie di giornalisti che per età anagrafica e profonda trasformazione dei luoghi di lavoro e della professione, non si sentono rappresentati a sufficienza dal sindacato. Sono colleghi che, semplicemente, rimangono fuori. Nel frattempo il mondo della professione va avanti, vengono firmati accordi importanti (il contratto Uspi tanto per dirne uno) e l’assenza o la sottorappresentazione dei diretti interessati da questi cambiamenti, quelli che per primi poi ne vivono o ne vivranno le conseguenze, si fa sentire nel dibattito e nella partecipazione sindacale.
Come rimediare trasformando il sindacato in un luogo di confronto non dico di tutti, ma di tanti? Serve una soluzione, ma va costruita.

RomanaLab è fatto di poche idee, tanto per cominciare. Un incontro al mese, l’avvio di una serie di progetti collaterali per rimettersi in ascolto di una vasta comunità di professionisti e persone e, soprattutto, delle loro esigenze.

QUANDO?

Il primo appuntamento c’è già stato a metà luglio; il secondo sarà a settembre.

Un laboratorio permanente dedicato alla rappresentanza al quale sono invitati tutti i colleghi, iscritti o non iscritti, che sentono di avere buone ragioni per vivere questa lontananza. Colleghi che non mettono in discussione il ruolo degli organismi di categoria ma che vogliono comunque avviare un processo di trasformazione e di miglioramento.

Vogliamo sapere da tutti come fare per costruire un percorso nuovo e inclusivo insieme.

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