Tg3: I cdr siano al servizio dei colleghi senza interessi personali

Di Francesca Altieri portavoce Informazione@futuro per la Rai

 

Al Tg3 Rai, Testata giornalistica del Servizio Pubblico, un membro del Comitato di Redazione si è dimesso dopo aver ricevuto ed accettato dal Direttore un incarico per il quale prende una indennità giornaliera. Lo stesso CdR lo ha comunicato nel corso di una Assemblea di Redazione la quale a grande maggioranza ha anche approvato un comunicato in cui i due membri restanti del Cdr s’impegnano durante il mandato sindacale e tre mesi dopo la sua scadenza, a non accettare aumenti di stipendio, promozioni, incarichi di conduzione etc etc.

Nello stesso comunicato il Comitato di Redazione auspica che anche gli altri Cdr adottino comportamenti simili, in nome di una etica sindacale che escluda qualsiasi sospetto di connivenza e opportunismo con la Dirigenza di Testata e Aziendale. Che bello tornare alle regole antiche! Finalmente un po’ di trasparenza e pulizia. Ringrazio pubblicamente quei due membri del Comitato di Redazione. Un esempio di moralità e di coerenza che anche altri dovrebbero adottare. Non solo negli organismi sindacali interni, ma anche negli organismi di categoria, quelli che tutelano/dovrebbero tutelare, le nostre pensioni, la nostra salute… E’ tempo di interporre tra il Sindacato e chi dirige le Aziende Editoriali una distanza in cui non ci deve esser spazio per connivenze e “convenienze” di sorta.
Uno spazio di dialogo e confronto civile, ma in cui gli interessi da tutelare siano ben distinti.

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