Giornalisti e formazione, se Il Venerdì di Polidoro diventa un brand

Giornalisti e formazione vuol dire soprattutto “Il Venerdì di Polidoro”.

Quantomeno a Roma. Tra colleghi la verità possiamo dircela: sono pochi i momenti di formazione che ci coinvolgano davvero e che ci interessino sul serio. Anche perché dal 2014 la formazione è obbligatoria per tutti gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Bene, questo è un problema che non riguarda affatto i corsi organizzati da Tommaso Polidoroattraverso l’Associazione Stampa Romana.

Il “Venerdì di Polidoro” è infatti diventato un brand legato al binomio “giornalisti e formazione”.

E d’altronde, come potrebbe essere diversamente, considerati i numeri che Tommaso ha messo insieme.

 

In cinque anni di attività, sono stati organizzati 151 corsi(tutti gratuiti), che hanno assegnato 835 crediti (e guai ai furbetti che cercano di firmare prima per scapparsene). Sono intervenuti 653 relatori professionisti e vi hanno partecipato oltre 10.400 giornalisti.

Il tutto, in 12 sedi di assoluto prestigio, concesse sempre a titolo gratuito. Si va dal Consiglio Nazionale delle Ricerche al Palazzo della Marina, dal Teatro dei Dioscuri al Quirinale alla Link Campus University, dalla Luiss Guido Carli alla Camera dei deputati.

Tutto questo ha fatto di questo format un vero e proprio brand. Quando dici “Il Venerdì di Polidoro”, insomma, dici tante cose in una. Giornalisti e comunicatori di primissimo livello, formazione autentica, tematiche di attualità, ambientazioni prestigiose.

Il lavoro di Polidoro è uno di quei lavori che dà frutti. Nel tempo ha costruito e tessuto una tela di rapporti con personalità molto importanti dei differenti ambiti. Ciò gli dà la possibilità di mettere in piedi, ogni volta, corsi di livello altissimo.

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