L’imbarazzante replica del Comitato di Redazione del Tg1

 

di Francesca Altieri, portavoce Informazione@futuro per la Rai

 

Il Comitato di Redazione del Tg1 difende la Direzione e la Linea del Tg1 per non aver mandato in onda alle 20 del 26 novembre il servizio dell’inviata della testata che era a Malta il 26 novembre per Speciale TG1.

Il terremoto giudiziario si era già abbattuto su Malta in seguito all’inchiesta sull’omicidio della collega Daphne Caruana Galizia con ben tre dimissioni di ministri, proteste e perquisizioni.

Il CDR del TG1 non può ignorare i fatti segnalati per tempo dalla collega e anche allo stesso CDR per iscritto. I fatti sono fatti e le notizie sono notizie. E l’aver ignorato gli avvenimenti del 26 novembre, giorno in cui mezzo governo di La Valletta veniva travolto dall’inchiesta (il tg3 delle 19 il 26, correttamente ha dedicato alla vicenda un servizio), averla recuperata solo il giorno successivo quando era già su tutti i giornali è cosa gravissima per il telegiornale di servizio pubblico più visto dagli italiani deputato ad anticipare le notizie, non a ripescarle.

Difendere quella scelta, non aver utilizzato cioè quel giorno l’inviata speciale Maria Grazia Mazzola e le sue ripetute segnalazioni da Malta ai vertici del TG1, è altrettanto grave. Sia per la testimonianza di verità della collega Daphne Caruana Galizia che è stata assassinata per aver voluto fino alla fine e nonostante le minacce, fare il suo lavoro di giornalista investigativa. Sia per rispetto della collega Maria Grazia Mazzola, che per le sue inchieste ha subito aggressioni e due minacce di morte. E’ intollerabile che un sindacato non tuteli i suoi iscritti e tra loro quelli che più rischiano sul campo. E’ intollerabile che un sindacato difenda scelte indifendibili .

Al servizio pubblico, di cui ci onoriamo di far parte, non servono notizie del giorno dopo mentre gli inviati sono sul campo.

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