Bilancio in attivo per Casagit ma attenti ai segnali di squilibrio 

Di Raffaella Ammirati, Giampaolo Cadalanu e Carla Manzocchi

Siamo reduci dall’assemblea Casagit, due giornate piuttosto dense con un odg zeppo. Molta era la carne al fuoco e molte erano anche le sollecitazioni dei colleghi raccolte da ognuno di noi, ma scarso lo spazio per la discussione nelle due mezze giornate dei lavori. L’impressione, comunque, è che la trasformazione di Casagit, con l’apertura a nuovi utenti, proceda e assorba molte energie in questa fase. Come prosegue anche una modalità di gestione poco partecipativa.

In sintesi. Il bilancio consuntivo 2021 ha segno positivo per 962 mila euro e l’organo di controllo ne ha confermato la correttezza. Un risultato influenzato, anche quest’anno, dagli effetti della pandemia. Se infatti si è registrata una crescita dei rimborsi e dei servizi ricevuti dai soci del 14% rispetto al 2020 ancora non si è tornati ai livelli pre-pandemia, “se così non fosse stato il conto economico sarebbe andato in sofferenza”, ha ammesso il direttore generale Francesco Mattioli.

Lo scenario per il 2022 non si prospetta però roseo tra riduzione del numero di contribuzioni dei giornalisti attivi e una leggera flessione, per la prima volta, anche del contributo dei pensionati. La strategia della Cassa resta quella dell’allargamento ad una platea di utenti più ampia e su questo si sta lavorando. Per quanto riguarda la gestione politica ci sono state, da parte della minoranza, diverse contestazioni sulla mancata trasparenza, a partire da scelte importanti come i nuovi investimenti sul poliambulatorio Apollodoro (affitto di un altro piano e investimento su un servizio di medicina estetica per ‘fare cassa’, come già riferito in occasione della riunione dei delegati del Lazio qualche settimana fa) di cui il Cda non è stato informato se non a cose fatte, ma anche la poca chiarezza con cui, ancora oggi, sono riportati compensi dei vertici sul sito. Situazioni che, seppure non sempre contestabili sul piano formale, indignano su quello politico. Per queste ragioni ci siamo astenuti nel voto sul bilancio e abbiamo bocciato la relazione del presidente. Abbiamo invece votato a favore delle modifiche dello statuto, a nostro avviso migliorative, che riguardano: la possibilità di riammissione del socio decaduto con regole di maggiore garanzia, che tengano conto di norme introdotte successivamente all’uscita e di maggiore favore, che avrebbero potuto evitare la cancellazione stessa; l’articolazione del rapporto tra Fiduciario, Cda e Consulta dei fiduciari; le funzioni delle consulte regionali; una maggiore flessibilità nella gestione del patrimonio con la riduzione dal 60% al 50% del volume di risorse impegnate in obbligazioni, certificati fruttiferi in istituti di credito primari o poste italiane, titoli di Stato, polizze assicurative, mentre passa dal 10% al 20% la possibilità di investimento in azioni.
Come era prevedibile molte sono state le domande e le sollecitazioni sulla questione Inpgi e le conseguenze pratiche sulle contribuzioni Casagit.

Qualche problema, di natura strettamente tecnica, per quanto riguarda gli attivi – ci è stato riferito dal direttore generale – è legato soprattutto alla registrazione dei nuovi contratti, non più automatica, che si dovrà risolvere lavorando con le aziende (già avviata l’interlocuzione con la Rai). Più complessa e ancora da delineare la soluzione per i pensionati vista l’assoluta indisponibilità dell’Inps alle soluzioni proposte. L’obiettivo della Casagit è comunque la continuità e per questo si stanno valutando tutte le possibili strade tecniche e pratiche. Nei prossimi giorni, attraverso i fiduciari, i colleghi pensionati avranno una comunicazione diretta più precisa.


Per il sito Internet sono cominciati ‘i lavori’ di ammodernamento, in collaborazione con un’agenzia di comunicazione specializzata. L’obiettivo è migliorare la comunicazione istituzionale, l’utilizzo dei servizi, l’attrattività della cassa per possibili nuovi iscritti. Molta attenzione sarà dedicata alla semplificazione del linguaggio. Ci sarà un motore di ricerca per le strutture convenzionate e un tariffario migliorato sul piano delle prestazioni descritte (oggi spesso troppo tecniche) e con più alias (per esempio: non solo epiluminescenza ma anche mappatura dei nei o controllo dei nei). Il nuovo sito potrebbe essere operativo a settembre.
Infine è stato ratificato l’accordo con il Consiglio dell’Ordine nazionale degli psicologi, che consentirà ai soci di avere uno sconto del 20% sulle tariffe degli psicologi aderenti e di avviare un lavoro sui disturbi legati alla professione nelle redazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.